Cacciatori “Paladini del Territorio” con la squadra “Agosta”, Fondazione Una e Atc Rm2

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Ambientalismo e cultura venatoria messi in pratica a Canterano e Rocca Canterano, con la squadra di caccia al cinghiale “Agosta” e l’Ambito Territoriale di Caccia Roma 2 che, lo scorso 29 maggio, hanno abbracciato l’iniziativa di Fondazione Una dando vita a una proficua giornata di pulizia dei boschi.

Operazione Paladini del Territorio”, questo il nome del progetto di Una, dedicato al ripristino di aree degradate e che chiama all’azione i cacciatori italiani già di per sé attivi nella tutela del proprio territorio. Ben 14 le regioni interessate, con oltre 90 sezioni locali coinvolte nelle azioni di ripristino ambientale di aree inquinate in ogni parte d’Italia. Ciò che sembra eccezionale, in realtà, non è altro che l’esercizio del vero ruolo che appartiene al cacciatore, per lo meno a quello moderno, vero, che non si limita a vivere la natura per i soli tre o quattro mesi dell’arco della stagione venatoria, ma che si erge a vero Paladino del Territorio, sentinella dell’ambiente, custode di ciò che è preso in prestito dai propri figli e nipoti.

Ed è proprio questa caratteristica che fa del cacciatore, quello degno di essere definito tale, l’ambientalista per eccellenza, che spesso si sostituisce al “pubblico” nel tenere pulite ampie porzioni di bosco dalle sterpaglie infestanti, che cerca di evolvere il suo modo di andare a caccia, non rinnegando le antiche tradizioni ma scoprendo un modo diverso e più affascinante di sfidare e incontrare la selvaggina. In poche parole, un uomo che ha davvero a cuore la biodiversità, e che si fa custode del territorio a beneficio di tutti.

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